SCI NORDICO – Delegazioni da tutto il mondo ad Asiago

 

Renato Angonese

 

 Con alle nostre spalle una tradizione centenaria in fatto di sci nordico e turismo sono certo che saremo in grado di offrire ad atleti, dirigenti ed accompagnatori una World Masters Cup 2013 all’altezza delle  attese”.

Così Andrea Gios sindaco di Asiago accoglie le delegazioni della World Master Cross-Country Ski  Association provenienti da tutto il mondo nella sala consiliare del capoluogo altopianese.

La visita di tre giorni dei responsabili delle quasi trenta nazioni aderenti alla Wma /Word Master Association) risponde all’esigenza di prendere diretto contatto lo “stato dell’arte” a circa un anno  e mezzo dalla data prevista per questa rassegna dedicata ai fondisti “master”, ricevere informazioni sulla logistica, sull’ ospitalità alberghiera, sui “pacchetti” turistici e gli eventi collaterali all’evento destinato a portare sull’altopiano qualche migliaio di ospiti fra atleti, accompagnatori, tecnici e turisti.

Per parte sua Alessandro Rigoni responsabile del Comitato Organizzativo Locale si  detto certo che si farà di tutto per lasciare un buon ricordo in chi sarà ad Asiago e sull’altopiano nel febbraio 2013 in occasione delle gare. 

A rispondere agli indirizzi di saluto Thomas Heckmann numero uno del movimento. Il dirigente tedesco ha sottolineato come ad ogni sua trasferta altopianese, questa è la terza, abbia riscontrato dei miglioramenti nella messa a punto della complessa macchina organizzativa come nelle opere in cantiere.

“Lavorate - ha concluso - con grande passione: questa per me è la miglior garanzia”.

“Giocando in casa  - ha puntualizzato invece Giacomo Camozzini responsabile Wma per l’Italia – abbiamo tre obiettivi: battere il record dei concorrenti in totale, potremmo arrivare verso quota millecinquecento, schierare atleti del calibro di Cristian Zorzi, Fulvio Valbusa, Giorgio Vanzetta e Stefania Belmondo e tentare di battere la “corazzata Russia” nazione – leader nel nostro settore”.

Per parte loro i “master” vicentini, da  Marco Crestani ad Alfio Di Gregorio sono pronti a dar manforte perché i traguardi delineati dal responsabile azzurro divengano realistici.

Del resto a livello individuale la loro collezione di medaglie-master è già più che significativa.