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PATTINAGGIO SU GHIACCIO –
Enrico Fabris si ritira Di Delfino
Sartori Uno scarno comunicato
della Federazione Italiana Sport Giaccio nel primo pomeriggio di ieri ha
annunciato che il più grande pattinatore italiano di velocità chiudeva la sua
carriera. “Al termine della prima gara di Coppa del Mondo, svoltasi a Chelyabinsk (Russia) – hanno comunicato -, l’atleta
Olimpionico Enrico Fabris in accordo con il proprio gruppo sportivo delle
Fiamme Oro di Moena ha comunicato alla Federazione la
decisione di interrompere la carriera agonistica”. Che qualcosa non
funzionasse più come ai tempi d’oro Fabris l’aveva già fatto intendere lo
scorso anno quando tra malanni e incidenti di percorso era sempre rimasto
nelle retrovie. Poi venerdì sera l’ultimo posto nei 1500 metri e la
consapevolezza che un ciclo era finito. “Ci pensavo da tempo –
afferma Fabri – in quanto non trovavo più il
feeling ideale con il ghiaccio. Mi sono allenato ma quando mi sono visto
sulla linea di partenza non c’ero più con la testa”. Come dire che si era
spenta la luce. “Per continuare a livelli alti come ero abituato ci vuole
sempre una carica e partecipare solo per la presenza non lascia scampo a chi
come me ha vissuto sempre in alto”. L’atleta ha voluto
esprimere un personale ringraziamento: “A seguito
della mia decisione desidero esprimere un personale ringraziamento al Coni,
alla Federazione e al gruppo sportivo delle Fiamme Oro per il sostegno e la
disponibilità che in tutti questi anni hanno profuso nei mie confronti“. Per lui si apre a 30 anni,
ora un nuovo futuro. In maggio è diventato padre e dunque con responsabilità
diverse. Forse cercherà di finire l’università e nel frattempo vedrà come
sarà impiegato dalla Polizia di cui appartiene.
La carriera di Enrico
Fabris (D. S.) Enrico Fabris è nato ad
Asiago il 5 ottobre 1981 ed è stato uno specialista del pattinaggio di
velocità su ghiaccio. Una carriera, la sua, davvero entusiasmante non fosse
altro che è stato il vincitore della prima medaglia olimpica italiana nella
storia di questo sport. L’atleta roanese della
contrada Toccoli ha iniziato a pattinare fin dalla
giovane età. A soli 6 anni, nel 1987 entra nelle file della locale società di
pattinaggio, la Sportivi Ghiaccio Roana iniziato sportivamente dal padre e
primo allenatore Valerio Fabris, viene poi cresciuto nella pista naturale di Busa Fonda a Gallio (VI)
dall'allenatore Forestale Alessandro De Taddei che
ne ha curato particolarmente la tecnica. Plurivincitore
del campionato regionale del Veneto, già nel 1989 conquista il 1º posto nello Sprint Nazionale. Ha partecipato per la
prima volta ai giochi olimpici di Salt Lake City 2002, ottenendo un 16°
piazzamento sui 5000m e un 26º posto sui 1500m. È
stato anche il primo italiano a vincere un titolo europeo di pattinaggio di
velocità su pista lunga all-round, vittoria
ottenuta nel gennaio 2006. Grande il suo palmares: 3 medaglie ai giochi
olimpici di Torino 2006: oro nei 1500 m e nell'inseguimento a squadre,
medaglia di Bronzo nei 5000 m.; ai mondiali ha conquistato 7 argenti e un
oro, a livello europeo ha vinto un oro, due argenti e un bronzo. Per tutto
questo è stato nominato Commendatore al merito della Repubblica Italiana il
22 marzo 2006 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Lascia detenendo i record
italiani di 1000, 1500, 3000, 5000 e 10000 metri. È stato detentore anche del
record mondiale dei 5000 m (risultato poi nettamente migliorato dall'"Olandese
Volante" Sven Kramer).
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