PATTINAGGIO SU GHIACCIO – Enrico Fabris si ritira

 

Di Delfino Sartori

Uno scarno comunicato della Federazione Italiana Sport Giaccio nel primo pomeriggio di ieri ha annunciato che il più grande pattinatore italiano di velocità chiudeva la sua carriera. “Al termine della prima gara di Coppa del Mondo, svoltasi a Chelyabinsk (Russia) – hanno comunicato -, l’atleta Olimpionico Enrico Fabris in accordo con il proprio gruppo sportivo delle Fiamme Oro di Moena ha comunicato alla Federazione la decisione di interrompere la carriera agonistica”.

Che qualcosa non funzionasse più come ai tempi d’oro Fabris l’aveva già fatto intendere lo scorso anno quando tra malanni e incidenti di percorso era sempre rimasto nelle retrovie. Poi venerdì sera l’ultimo posto nei 1500 metri e la consapevolezza che un ciclo era finito.

“Ci pensavo da tempo – afferma Fabri – in quanto non trovavo più il feeling ideale con il ghiaccio. Mi sono allenato ma quando mi sono visto sulla linea di partenza non c’ero più con la testa”.

Come dire che si era spenta la luce. “Per continuare a livelli alti come ero abituato ci vuole sempre una carica e partecipare solo per la presenza non lascia scampo a chi come me ha vissuto sempre in alto”.

L’atleta ha voluto esprimere un personale ringraziamento: “A seguito della mia decisione desidero esprimere un personale ringraziamento al Coni, alla Federazione e al gruppo sportivo delle Fiamme Oro per il sostegno e la disponibilità che in tutti questi anni hanno profuso nei mie confronti“.
Enrico ha voluto anche salutare con un affettuoso “in bocca al lupo“ gli attuali compagni di squadra, i tecnici e ha ringraziato tutti coloro che in tanti anni di carriera lo hanno affiancato consentendogli di raggiungere prestigiosi traguardi, a cominciare dalle due straordinarie medaglie d’oro alle Olimpiadi di Torino 2006.
La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha preso atto con rammarico della decisione dell’atleta e, nel ringraziarlo per tanti meravigliosi anni di attività e risultati, gli augura un futuro ricco di soddisfazioni.

Per lui si apre a 30 anni, ora un nuovo futuro. In maggio è diventato padre e dunque con responsabilità diverse. Forse cercherà di finire l’università e nel frattempo vedrà come sarà impiegato dalla Polizia di cui appartiene.

 

 

 

La carriera di Enrico Fabris

 

(D. S.) Enrico Fabris  è nato ad Asiago il 5 ottobre 1981 ed è stato uno specialista del pattinaggio di velocità su ghiaccio. Una carriera, la sua, davvero entusiasmante non fosse altro che è stato il vincitore della prima medaglia olimpica italiana nella storia di questo sport. L’atleta roanese della contrada Toccoli ha iniziato a pattinare fin dalla giovane età. A soli 6 anni, nel 1987 entra nelle file della locale società di pattinaggio, la Sportivi Ghiaccio Roana iniziato sportivamente dal padre e primo allenatore Valerio Fabris, viene poi cresciuto nella pista naturale di Busa Fonda a Gallio (VI) dall'allenatore Forestale Alessandro De Taddei che ne ha curato particolarmente la tecnica. Plurivincitore del campionato regionale del Veneto, già nel 1989 conquista il 1º posto nello Sprint Nazionale. Ha partecipato per la prima volta ai giochi olimpici di Salt Lake City 2002, ottenendo un 16° piazzamento sui 5000m e un 26º posto sui 1500m. È stato anche il primo italiano a vincere un titolo europeo di pattinaggio di velocità su pista lunga all-round, vittoria ottenuta nel gennaio 2006. Grande il suo palmares: 3 medaglie ai giochi olimpici di Torino 2006: oro nei 1500 m e nell'inseguimento a squadre, medaglia di Bronzo nei 5000 m.; ai mondiali ha conquistato 7 argenti e un oro, a livello europeo ha vinto un oro, due argenti e un bronzo. Per tutto questo è stato nominato Commendatore al merito della Repubblica Italiana il 22 marzo 2006 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Lascia detenendo i record italiani di 1000, 1500, 3000, 5000 e 10000 metri. È stato detentore anche del record mondiale dei 5000 m (risultato poi nettamente migliorato dall'"Olandese Volante" Sven Kramer).